Da qualche tempo a questa parte sembra che, in Italia, nulla si muova senza il badge, o meglio il beig (con la g di Genova), come viene erroneamente pronunciato sia dal dirigente di banca sia dalla commessa dell’Esselunga. “Passami il beig”, “Hai strisciato il beig?”… “Oddio, non trovo il beig!”
Questo è uno di quei casi in cui usare il termine italiano tesserino, cartellino, carta, distintivo… sarebbe molto più dignitoso. La pronuncia beig non si può sentire. Se vogliamo fare le cose per bene, dobbiamo pronunciare badge così come lo ascoltiamo (più in basso trovi il Clicca e ascolta).
Notare come il suono di quella a di badge è un suono un po’ indefinito tra la a e la e. Non è completamente a, ma non è neanche e. Foneticamente parlando, si tratta del simbolo æ (La fonetica inglese).
Riprodurre tale suono tipicamente inglese è impegnativo per qualunque italiano poco allenato nell’ascolto di questo idioma. Aggiungiamo pure che non vogliamo annoiarvi con noiosissimi tecnicismi sulla pronuncia. Quindi, dando per scontato che comunque non ci riuscirete a pronunciarlo nel modo più appropriato, vi consigliamo di sbagliare con decoro: evitate beig o beg, e optate invece per un semplice bag (sempre con la g finale di Genova), che assomiglia molto di più alla pronuncia corretta.
DeadlineCustomer satisfactionReal EstateCommuterBusinessOmbudsmanReceptionistShopkeeper
Si pronuncia sinòpia o sinopìa?