Buon Natale in tutte le lingue

Pubblicata in: News 02/12/2020

I festeggiamenti per il Natale 2020 non saranno quelli di sempre, tutto dipenderà dalle restrizioni in corso per fronteggiare la grande pandemia. Ogni paese dovrà trovare il modo di celebrare quest'importante festa senza infrangere le regole fondamentali per non rischiare di ammalarsi. Ecco come si festeggerà in giro per il mondo e come possiamo augurare un felice Natale in tutte le lingue.

piedi con calze natalizie

Quest’anno il Natale si celebrerà come non si era mai celebrato prima. Non apparecchieremo tavolate allegre e sfavillanti, non apriremo insieme i regali e, soprattutto, non ci abbracceremo.
In alcuni casi, addirittura, non vedremo neppure i nostri cari, se sedersi alla stessa tavola può rappresentare un rischio alla salute.
In compenso faremo tante telefonate, videochiamate e videoconferenze per augurare a chi vogliamo bene un felice Natale. Anche a chi vive dall’altra parte della Terra. E chissà che alla fine non ci sentiremo tutti più vicini, impegnati come siamo globalmente a fronteggiare la pandemia.
Eccoci pronti allora ad augurare un buon Natale in tutte le lingue del mondo.

Buon Natale in inglese: Merry Christmas

Merry Christmas è l’augurio di buon Natale che ci si scambia in Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, AustraliaNuova Zelanda e in tutti gli altri paesi dove si parla inglese.

In Gran Bretagna, mai come quest’anno, gli auguri viaggeranno via internet, ma sopravviverà comunque l’usanza di inviare biglietti di auguri natalizi cartacei ad amici e parenti, un business che dura da quasi due secoli. Fu nel 1830 che il pittore e illustratore John Calcott Horsley, su commissione di un imprenditore che aveva avuto parecchio fiuto, aveva cominciato a dipingere scene della natività su cartoncini, inserendovi una frase che augurava buone feste. Il successo degli auguri su carta fu incontenibile, almeno fino all'arrivo di internet.
Sempre in Gran Bretagna sopravvive la tradizione dei Christmas Cracker, presenti sulla tavola di ogni Natale che si rispetti. Si tratta di una sorta di caramellone di cartone da dividere tra due commensali. I due ospiti ne tirano contemporaneamente un'estremità, spezzandolo in due. Rompendolo, ci sarà un piccolo botto e si libereranno dei giochini che diventeranno proprietà di chi è rimasto con il pezzo di cracker più grande in mano.
I Christmas cracker vennero creati verso la metà del 1800 da un piccolo produttore di dolciumi che cercava di copiare delle caramelle francesi. Visto che non incontrarono subito il favore del pubblico, pensò di inserire del materiale chimico che “esplodesse” nel momento dello strappo e proprio quel piccolo botto ne assicurò il successo.
Ora bisognerà solo capire quanti potranno essere i commensali durante il pranzo di Natale, viste le restrizioni in vigore dovute al coronavirus. Per ora si sa che, tra il 23 e il 27 dicembre, i componenti di non più di tre nuclei familiari potranno creare una propria Christmas bubble, una bolla natalizia, e trascorrere insieme le feste natalizie includendo pure le notti.
Come ogni anno, il 26 dicembre, il giorno dopo Natale, nei paesi del Commonwealth è Boxing Day, il giorno dedicato ai grandi saldi online.

Buon Natale in francese: Joyeux Noël

In Francia si dice Joyeux Noël per augurare un Natale gioioso. Nella patria dello Champagne, il Babbo Natale francese si chiama Père Noël e ha un collega che lo batte sul tempo nel portare i doni ai bambini.
Si chiama Saint Nicolas (il nostro San Nicola di Bari) e il 6 dicembre porta giocattoli e dolci ai bambini più buoni. Lo stesso giorno, il suo assistente Père Fouettard, un burbero vecchiastro, porta carbone a quelli cattivi e minaccia pure di frustarli. Il nome Fouettard deriva infatti dal francese fouetter, che significa frustare. 
In Francia le restrizioni imposte dal governo per fronteggiare la pandemia si sono attenuate dall'inizio di dicembre e, per i giorni di Natale e Capodanno, si potrà festeggiare quasi come se nulla fosse. Questo naturalmente solo se, fino ad allora, si rimarrà al di sotto di un certo numero di contagi e di morti giornaliere.

Buon Natale in spagnolo: Feliz Navidad

In Spagna, il Natale è una festa molto importante e Feliz Navidad è l’augurio di rigore.
Nella patria di Miguel de Cervantes Saavedra, gli alberi di Natale e i presepi adornano le case, mentre le luminarie natalizie illuminano le strade delle città. Il Natale negli anni passati si respirava ovunque, speriamo che succeda la stessa cosa anche quest'anno, nonostante le limitazioni imposte per fronteggiare la pandemia.
Il culmine della celebrazione natalizia di solito si raggiunge durante la vigilia, chiamata Nochebuena (letteralmente, in spagnolo, la notte buona) e tradizione vuole che la cena della vigilia si consumi a casa dei nonni, dove si riunirà tutta la famiglia. È evidente che quest'anno non funzionerà così: il governo ha già dato indicazioni perché i pranzi e le cene natalizie si svolgano in ristoranti che offrono spazi all'aperto. 

Buon Natale in tedesco: Fröhliche Weihnachten

Buon Natale in Germania si dice Fröhliche Weihnachten, non proprio semplicissimo da ripetere per chi non mastica la lingua. Nonostante ciò, il Natale è la festa più attesa e celebrata da secoli.
Addirittura la grande moda dell’albero di Natale inizia proprio in Germania, a metà del 1700, quando Johann Wolfgang von Goethe si reca a Strasburgo, in Francia, e ne vede uno per la prima volta. Ne rimane talmente affascinato che lo descriverà nel suo romanzo I dolori del giovane Werther e, da allora, l’albero addobbato diventa il vero simbolo del Natale.
Anche in Germania, i festeggiamenti di questo Natale subiranno delle restrizioni. Il semi-lockdown tuttora in atto dovrebbe durare fino al 20 dicembre e, dopo tale termine, saranno consentite le riunioni familiari fino a dieci persone. Ma tutto dipenderà sempre dal numero dei contagi: se fosse troppo alto le disposizioni potrebbero variare.

Buon Natale in portoghese: Feliz Natal

Nel cattolico Portogallo, il Natale è la festa più sentita dell’anno e buon Natale si pronuncia Feliz Natal. Il clou della celebrazione è la sera della vigilia quando, su una tavola perfettamente apparecchiata, sarà servita la cena tradizionale a base di merluzzo, patate e verdure. Terminato il pasto, la tavola non dovrà essere sparecchiata: gli spiriti dei morti verranno a finire gli avanzi durante la notte.
Ancora non è dato sapere come funzioneranno i festeggiamenti natalizi durante la pandemia, sappiamo solo che sono ancora vigenti le limitazioni di circolazione tra comuni e il coprifuoco notturno. 

Buon Natale in portoghese brasiliano: Feliz Natal 

In Brasile, buon Natale si scrive Feliz Natal come in Portogallo, ma si pronuncia diversamente: cliccate e ascoltate Feliz Natal in brasiliano.
Nel paese di Jorge Amado, il Natale arriva in piena estate e le tradizionali ricette natalizie si sono adeguate al calore della stagione.
L’albero di Natale, con le sue decorazioni, le lucine e la neve finta, è il protagonista indiscusso della celebrazione. Nel 2014, addirittura, a Rio de Janeiro è stato fatto il più grande albero di Natale galleggiante. Con milioni di luci, l’albero è entrato a pieno diritto nel Guinness dei Primati.

Non è ancora chiaro come si potranno celebrare le feste natalizie in Brasile, anche perché i numeri dei contagi sono così alti che per ora non si riesce nemmeno a prevedere il ritorno in classe degli studenti universitari.

Buon Natale in polacco: Wesolych Swiat Bozego Narodzenia

In Polonia, per fare i migliori auguri di buon Natale si dovrà dire Wesolych Swiat Bozego Narodzenia. Non è un'espressione semplice, ma con un po' di esercizio si potrà riuscire a pronunciarla.
La tradizione polacca vuole che, durante la vigilia di Natale, i bambini fissino il cielo e aspettino il luccicar della prima stella: solo al suo apparire si potrà andare a tavola. Prima di cominciare la sontuosa cena, a ogni commensale sarà servito un pezzo di Opłatek, un wafer leggero sul quale è raffigurata una scena della natività. L’opłatek simboleggia l’amore e l’amicizia e un pezzo della specialità verrà servito anche agli animali di casa.
Per quanto riguarda le restrizioni da rispettare per fronteggiare la pandemia, alla cena di Natale potranno partecipare soltanto i familiari stretti. Niente amici, dunque, per quest'anno. 

Buon Natale in rumeno: Craciun Fericit

In RomaniaCraciun Fericit è l’augurio per un Natale felice. Qui lo spirito del Natale si mantiene vivo attraverso le colinde, i tradizionali canti natalizi.
La sera della vigilia, i bambini si recano di casa in casa a cantare le colinde e in cambio ricevono dolci, frutta o fette di colaci, un pane dolce tipico del periodo natalizio.
Difficile pensare che questa tradizione possa essere mantenuta per il Natale 2020. Anche in Romania sono vietate feste e assembramenti al chiuso e all’aperto e il governo raccomanda ai rumeni di festeggiare il Natale con i parenti stretti conviventi.

Buon Natale in ceco: Veselé Vánoce

Nella Repubblica Ceca, buon Natale si dice Veselé Vánoce. Nella nuova nazione, nata nel 1993 dopo la pacifica scissione della Cecoslovacchia, le vecchie tradizioni sopravvivono e il piatto tipico è ancora la carpa impanata e fritta, con contorno di patate. Da non dimenticare che occorre recuperare una scaglia della carpa come portafortuna per l’anno che sta arrivando. 
Nonostante le restrizioni dovute agli alti tassi di contagio, il governo ceco annuncia che dal 23 novembre saranno consentite le vendite all’aperto di alberi di Natale e sarà permesso il commercio di carpe vive in modo da poter consacrare, anche in questo terribile anno, la magia del piatto natalizio per eccellenza.

Buon Natale in slovacco: Veselé Vianoce

In Slovacchia, buon Natale si dice Veselé Vianoce, augurio simile a quello ceco. Anche in questo giovane paese, alcuni piatti sono di buon auspicio solo se vengono mangiati la sera della vigilia di Natale. Per esempio, un tipo di waffles (cialde ormai conosciute anche in Italia, di origine europea e non americana come si pensa), servite con miele, preservano l’amore e l’armonia in casa. Le pietanze natalizie abbondano di aglio perché l'odoroso bulbo garantisce una buona salute. Per quanto riguarda la fortuna, invece, bisogna nascondere del denaro sotto la tovaglia per garantirsi ricchezza e prosperità nel nuovo anno.
 

Buon Natale in ungherese: Kellemes Karácsonyt

In Ungheria, un sentito buon Natale si dice Kellemes Karácsonyt. Il tradizionale albero di Natale si decora la vigilia e devono essere i genitori a farlo, mentre i bambini rimarranno nella loro cameretta e potranno uscire non appena Gesù Bambino avrà lasciato loro i doni.

Buon Natale in greco: Kala Christouyenna

Buon Natale in Grecia si dice Kala Christouyenna. Nella patria di Socrate e Platone, tra Natale ed Epifania, appaiono i cosiddetti kallikantzaros, creature terribili che vivono sotto terra tutto l’anno e ne emergono solo a Natale, giusto per infastidire e far dispetti agli umani. 

Buon Natale in svedese: God Jul

In Svezia, Buon Natale si dice God Jul. Nel Regno di Svezia e negli altri paesi scandinavi, la stagione natalizia comincia il 13 dicembre con i festeggiamenti di Santa Lucia.

La santa porta i doni ai bambini ed è al tempo stesso la protettrice dei ciechi: Santa Lucia perse la vista nel tentativo di difendere la propria fede. 

Buon Natale in finlandese: Hyvää Joulua

In Finlandia, un sentito Hyvää Joulua trasmette gli auguri più sinceri di buon Natale. Nel paese dei ghiacci, la vigilia offre tutto ciò che si può desiderare: albero di Natale, luci, ottime pietanze e… sauna.

Che idea magnifica celebrare la festa più bella dell’anno, ma anche la più stressante, rilassandosi in una bella e calda sauna. 

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