Lezioni private: quando servono

Pubblicata in: News 11/09/2017

Le vacanze sono finite, torna il fresco, la pioggia… e la scuola. Si ricomincia con le ore interminabili di storia, la paura della matematica, l’ansia dell’inglese, l’incubo dei compiti. Anche quest’anno, il timore dei debiti di fine anno ci accompagnerà durante tutto questo lungo e penoso percorso scolastico.
E se questa volta ci organizzassimo diversamente? E se ci facessimo aiutare fin dall’inizio in quelle materie più ostiche con una manciata di lezioni private, giusto per rimetterci in pari e colmare le lacune che ci portiamo dietro da anni?
Ecco tutti i consigli per iniziare (e concludere) l’anno scolastico alla grande

Troppi i compiti a casa
Secondo l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), organismo internazionale che conta 35 stati membri, gli studenti italiani sono, dopo i russi, quelli che fanno più compiti a casa. Una media di nove ore a settimana sembrerebbe essere il minimo necessario per rimanere al passo con il programma di studio italiano: più o meno due ore al giorno sui libri, cinque ore in più della media degli altri paesi. Senza contare il bisogno di ricorrere poi alle lezioni private per evitare debiti scolastici o di essere addirittura bocciati.

Lezioni private: l’ultima spiaggia per evitare il peggio
Eppure, nonostante tutta questa esagerazione di compiti, nel 2017 il numero degli studenti rimandati a settembre è aumentato: dal 22,3% del 2016, si è passati al 22,7% di quest’anno. L’estate, per questa percentuale di giovani, si è trasformata in un incubo: vacanze rovinate, malumore in famiglia, ore interminabili di studio e lezioni private a gogò. Ma le lezioni private, fatte quando il latte è già stato versato, diventano meno proficue.

Lezioni private: quando il debito è in inglese
In un mondo ideale, meglio il debito formativo in inglese che in matematica: questo impegno estivo potrebbe risolversi in una bella vacanza a Londra o in qualunque altro paese dove si parla inglese. In sostanza, praticare la lingua e divertirsi. Nel mondo reale, però, non sono molti quei genitori che hanno tutta questa voglia di investire in una vacanza studio, che, ammettiamolo, suona più come un premio che non come un reale recupero scolastico.
Torniamo alla realtà, dunque, e ai i libri: con il debito in inglese, si passa l’estate a casa ristudiandosi il programma e sperando di trovare un buon insegnante di inglese che non sia in vacanze e che ci aiuti con un bel pacchetto di lezioni private.

Lezioni private: poche, ma al momento giusto
E se quest’anno ci facessimo un po’ più furbi e cominciassimo l’anno scolastico con il piede giusto, organizzandoci in modo da riuscire a concluderlo nel migliore dei modi? Pensiamoci: una decina di mesi di scuola, difficilmente può essere recuperata con una decina di settimane di studio a memoria e un pugno di lezioni private. Meglio agire con intelligenza e lungimiranza: non aspettate la fine dell’anno scolastico per accorgervi che state rischiando di essere rimandati o bocciati. Già da settembre, concedetevi qualche ora di ripetizione, di tanto in tanto, per quelle materie che vi hanno sempre preoccupato. Così potrete fare il punto della situazione, farvi spiegare ciò che non avete mai capito e recuperare le lacune che vi portate dietro da tempo. Trovate l’insegnante giusto e, soprattutto, il prezzo più adatto alle vostre tasche, con l'aiuto di Skuola.net, il portale dedicato agli studenti.
Intanto fate tesoro di questi pochi consigli:

  1. Prendere appunti. Non ci sono vie di uscita: se metabolizziamo il fatto che dobbiamo assolutamente prendere nota di ciò che spiega il professore, impareremo anche a non distrarci. Naturalmente bisogna essere in grado di prendere dei buoni appunti, cogliendo i nodi principali del discorso e, soprattutto, una volta a casa, riuscendo a rileggere la propria scrittura! Meglio rivedere in giornata gli appunti presi, rileggerli e riordinarli. Una volta fatto, avrete già imparato la lezione. 
  2. Se non capite, alzate la mano. L’errore più grosso che si possa fare quando il professore spiega, è far finta di niente anche quando non abbiamo capito qualcosa. Alla base dello studio deve esserci la comprensione di ciò che viene spiegato, altrimenti si cercherà di imparare a memoria delle nozioni che poi verranno immediatamente dimenticate. Per imparare, bisogna capire. Bando alla timidezza, dunque, e alzate quella mano. Tenete presente che, solo se avrete capito, sarete poi in grado di spiegare con le vostre parole anche la lezione più difficile.
  3. Compiti senza distrazioni e con limite di tempo. Dedicate un tempo determinato ai compiti, oltre il quale non dovrete andare. Avere un limite, vi aiuterà a non perdere tempo e a concentravi, senza correre il rischio di distrarvi con Facebook e affini. 
  4. Studiate con un amico. Sembra un’assurdità, ma invece studiare con un amico può risultare molto più efficace che studiare da soli. Spiegatevi a vicenda le lezioni da studiare, interrogatevi, discutetene. Più rischioso e studiare invece con più amici: la battuta e la deconcentrazione, quando si è in gruppo, saranno sempre in agguato.
  5. Fatevi degli schemi. Quando si tratta di compiti a casa, fatevi degli schemi riassuntivi chiari e sintetici delle pagine che state studiando: nel momento del ripasso, alla vista dei punti, tutto tornerà in mente. Di nuovo: non imparate a memoria senza aver capito.
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