Moda: pronuncia i nomi degli stilisti

Pubblicata in: News 24/09/2014

Milano, Parigi, New York… È tempo di moda: fatti, curiosità e pronunce corrette dei maggiori stilisti delle passerelle internazionali. Clicca e ascolta!

Giorgio Armani Photographed by Kevin Tachman

 

Azzedine Alaïa
Il couturier e stilista di scarpe francese, nato in Tunisia, è stato nominato nel 2008 Cavaliere della Legione d’Onore dal governo francese. Adorato nel mondo intero, Michelle Obama è tra le sue regolari clienti.

                                                                                                                                                                                                                        Giorgio Armani
Uno degli stilisti più famosi al mondo doveva diventare medico. Per fortuna Giorgio Armani ha pensato bene di abbandonare la facoltà di Medicina e di farsi assumere coma vetrinista alla Rinascente. Dopo anni di esperienza, ha cominciato a disegnare abiti da uomo come freelance finché non si è lanciato sul mercato con il proprio marchio. Il resto è storia. Perché abbaiamo inserito la pronuncia di Armani? Perché quel “Giorgio” viene mal pronunciato anche dagli italiani.


Cristóbal Balenciaga
Cristóbal Balenciaga era lo stilista spagnolo fondatore della nota casa di moda Balenciaga. Mentre il suo nome deve essere pronunciato rigorosamente in spagnolo, la maison si articola correttamente in francese. Il motivo è semplice: la sede è da tempo a Parigi e l’azienda è di proprietà di una multinazionale francese.


Pierre Cardin
Il famosissimo couturier francese in realtà è italiano: la Francia è la sua patria d’adozione ma il suo paese d’origine è Sant'Andrea di Barbarana, in provincia di Treviso. Il suo nome vero (ve lo abbiamo già detto qui) è Pietro Cardin, ma lo stilista si considera francese a tutti gli effetti e dunque anche il suo nome si pronuncia alla francese. Cardin, oltre alla passione per la moda, sembra avere una vera e propria inclinazione per i beni immobiliari. Dopo aver acquistato la catena dei ristoranti e degli hotel Maxim’s, si è comprato anche un castello in Francia, dove per qualche anno pare vi abbia vissuto il Marchese De Sade. 


Coco Chanel
Il vero nome dell’indimenticabile icona di stile nel mondo era Gabrielle Bonheur Chanel. Divenne Coco Chanel dopo aver interpretato una canzone in un musical intitolata ‘Qui qu’a vu Coco’, chi ha visto Coco. La stilista era nata il 19 agosto ed era del segno del Leone, questo era il motivo per cui aveva sempre collezionato tutto ciò che riguardasse i leoni.


Hubert de Givenchy
Hubert de Givenchy era il couturier preferito da Audrey Hepburn, ma non era l’unica star ad affidarsi ai suoi modelli: anche Lauren Bacall, Marlene Dietrich e Grace Kelly apprezzavano lo stile dell’aristocratico stilista francese.


Christian Dior
Uno degli stilisti più famosi del mondo deluse profondamente i suoi genitori perché volevano che diventasse un diplomatico. Non li ascoltò e come prima esperienza lavorativa, prima di capire esattamente quale fosse la sua vera passione, aprì una galleria d’arte con il suo caro amico Pablo Picasso.


Salvatore Ferragamo
Il grande stilista italiano di scarpe era l’undicesimo di quattordici figli. Salvatore, nato in provincia di Avellino, aveva solo sedici anni quando emigrò a Boston, dove uno dei suoi fratelli lavorava in una fabbrica di stivali da cowboy. Qualche tempo dopo se ne andò in California, dove aprì una bottega di scarpe su misura e riparazioni. Così nacquero le scarpe apprezzate da personaggi famosi del calibro di Eva Peron e Marilyn Monroe.


Jean-Paul Gaultier
Lo stravagante stilista francese è stato considerato per anni l’‘enfant terrible’ della moda francese. E guardando le sue creazioni è facile capirne il motivo. Gaultier, tempo fa, ha persino preso parte a una trasmissione televisiva, Eurotrash, nella quale presentava la TV spazzatura che andava in onda in Europa. Si mandavano in onda corse di conigli, cani che cantano, spettacoli di pornostar, esibizioni dei peggiori cantanti d’Europa.


Guccio Gucci
Guccio Gucci è stato il fondatore di uno dei marchi italiani più conosciuti al mondo. Nei primi anni del 900, il giovane Guccio lavorava come lift-boy, ragazzo dell’ascensore, all’hotel Savoy di Londra. Fu proprio tra un piano e l’altro che imparò ad apprezzare l’eleganza dell’upper-class. Quando tornò in Italia, aprì un suo negozio dove si potevano acquistare le prime sue creazioni: borse e accessori.


Tommy Hilfiger
Lo stilista americano di origine tedesca, dal nome difficile da pronunciare, è un appassionato di musica e ama sponsorizzare concerti in maniera molto democratica per quanto riguarda il genere. Tra gli artisti sponsorizzati troviamo i Rolling Stones, Jewel, ma anche Britney Spears.


Marc Jacobs
Lo stilista Marc Jacobs adora i tatuaggi. Ne ha almeno una trentina e tutti un po’ singolari. Sul suo corpo possiamo trovare personaggi dei Simpsons, Sponge Bob Square Pants o addirittura scene dal film Poltergeist. Jacobs ha anche un tatuaggio dedicato alla sua cagnolina Daisy.


Calvin Klein
Lo stilista Americano conosciuto per i suoi “abiti e cappotti dal gusto sobrio per i più giovani”, nonostante la dichiarata sobrietà, ultimamente ha scelto Justin Bieber per pubblicizzare la sua nuova linea di mutande.


Michael Kors
Lo stilista e giudice di Project Runway, trasmissione dedicata agli aspiranti stilisti, ha cominciato da giovanissimo: pare che avesse solo cinque anni quando disegnò il primo abito. Era l’abito da sposa di sua madre che si sposava per la seconda volta. All’età di undici anni, Michael Kors aveva già aperto la sua prima “boutique”, nella cantina di casa sua, dove vendeva borse fatte a mano e braccialetti di rame.


Karl Lagerfeld  
Per quanto possa sembrare incredibile, lo stilista tedesco non usa un telefono cellulare e, per qualunque tipo di comunicazione, preferisce inviare fax. È più tecnologico invece con la musica: Lagerfeld possiede più di cento iPod tutti conservati in una borsa fatta su misura di Louis Vuitton. Lagerfeld è anche un appassionato di libri, ne possiede più di 300.000 e ha persino prodotto un profumo per gli amanti dei libri chiamato Paper Passion, passione per la carta.


Guy Laroche
Il leggendario stilista francese non aveva ricevuto una vera e propria istruzione nel campo della moda, eppure non ci mise molto ad aver successo sulle passerelle di tutto il mondo. Oltre che per i suoi modelli raffinati, Laroche è diventato molto celebre per i suoi profumi. I più famosi sono Fidji e l’indimenticabile Drakkar.


Ralph Lauren
Lo stilista americano di settantadue anni, come molti suoi colleghi, non ha una preparazione specifica nel campo della moda, vanta invece una laurea in Economia. Poco male, Ralph Lauren è riuscito ugualmente a diventare uno dei più grandi stilisti del mondo. Nemmeno un terribile tumore al cervello nel 1987 è riuscito rallentare la sua ascesa.


Christian Louboutin
Uno dei più grandi disegnatori di scarpe da giovane è stato uno studente di quelli che fanno imbestialire le insegnanti: è stato espulso da scuola per ben tre volte e ad appena dodici anni è scappato di casa. Come racconterà da grande, nella sua famiglia si sentiva un outsider e da piccolo era convinto di essere stato adottato.


Issey Miyake
Lo stilista giapponese si è laureato in Graphic Design e la sua preparazione nel campo della grafica ha sicuramente influenzato le sue sfilate. Issey Miyake ha prodotto i dolcevita neri che hanno caratterizzato lo stile di Steve Jobs, un suo grande amico. Una volta Steve Jobs spiegò: “Ho chiesto a Issey di farmi qualcuno dei suoi dolcevita neri che mi piacevano parecchio e lui me ne ha fatti un centinaio.”


Franco Moschino
Uno dei nomi peggio pronunciati nel mondo della moda (Moscino per gli anglosassoni) aveva sempre sognato di diventare un pittore. E fu proprio per pagarsi gli studi all’Accademia delle Belle Arti di Milano che cominciò a lavorare nel campo della moda. Moschino riuscì immediatamente a emergere dal panorama della moda internazionale con la linea Cheap Chic Donna e Cheap Chic Uomo, linea di abbigliamento economica. Qualche anno dopo, Moschino si rifiutò di calcare le passerelle internazionali e lanciò invece una provocatoria campagna pubblicitaria contro i diktat della moda.


Miuccia Prada
Miuccia Prada, la stilista conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, creatrice dei marchi Prada e Miu Miu, ha in realtà il nome e il cognome più comune e meno glamour che si possa immaginare: Maria Bianchi. Prada è in realtà il cognome di sua madre, cognome che adottò quando decise di diventare Miuccia. Nel 2013, Miuccia Prada risulta, secondo la rivista Forbes, la donna più ricca d'Italia.


Mary Quant
Mary Quant, l’icona inglese della beat generation, è la creatrice della minigonna. Niente male come innovazione del guardaroba femminile considerando che si trattava di una maestra di scuola negli Anni 60.


Yves Saint-Laurent
Il più celebrato stilista di tutti i tempi ha confessato di essersi sempre sentito intimidito al cospetto del collega e mentore Christian Dior, colui che lo introdusse nel mondo della moda e sotto la cui guida conquistò le passerelle più prestigiose. Saint-Laurent cominciò proprio come assistente del grande Dior.


Valentino
Valentino, il cui nome completo è Valentino Clemente Ludovico Garavani, è uno degli stilisti più famosi di tutti i tempi. È una sua creazione una particolare sfumatura di rosso brillante che è stata per l’appunto denominata “rosso Valentino” e usata solo per alcuni dei suoi modelli. Valentino adora i cani e possiede ben sei carlini: Molly, la mamma, e Milton, Monty, Margot, Maude e Maggie, i suoi cuccioli.


Gianni Versace
Lo stilista italiano, assassinato a Miami nel 1997, ha disegnato abiti di scena per gli artisti più famosi al mondo tra i quali Elton John e Madonna e le sue creazioni sono state esposte nei musei più importanti del mondo.


Louis Vuitton
Louis Vuitton è certamente uno dei marchi più lussuosi, ma fate molta attenzione quando acquistate una borsa o una valigia: il 99 percento della merce di Louis Vuitton esistente al mondo è falsa. Comprate solo nei negozi certificati… se ve lo potete permettere. Per quanto assurdo possa sembrare, alla fine di ogni stagione i capi invenduti vengono bruciati per mantenere l’esclusività del marchio.


Vivienne Westwood
La stravagante stilista inglese, prima di diventare l’icona punk che tutti conosciamo, era una maestra elementare. Insignita del British Designer of the Year, la Westwood divenne famosa quando iniziò a disegnare outfit per Malcolm McLaren e la sua band, i Sex Pistols


by Patrizia Serra
Foto: Giorgio Armani fotografato da Kevin Tachman 

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