Corsi di inglese all’estero… per impararlo davvero

Pubblicata in: News 27/04/2016

londra tower bridge

Se non volete trascorrere l’esistenza a studiare inglese senza mai impararlo bene, l’unica soluzione è frequentare uno dei tanti corsi di inglese all’estero. Ecco tutti i consigli per scegliere quello giusto 

Corsi di inglese: all’estero è meglio
Non è una novità: gli italiani stentano a parlare l’inglese. Lo conferma il rapporto Ef Epi, English proficiency index, del 2015, che calcola il livello medio di competenza della lingua inglese nel mondo. L’Italia si piazza tra gli ultimi posti in Europa, tra la Lituania e l’Ucraina, e al 28esimo posto, tra la Corea del Sud e il Vietnam, nella classifica dei 70 paesi analizzati. Non è un bel risultato se si pensa che l’inglese ormai si studia fin dalle scuole elementari. Il problema di fondo è sempre il solito: metodi di studio inadeguati e insegnanti non sempre all’altezza dei colleghi madrelingua. In attesa di una riforma drastica della didattica, si può però correre ai ripari: la soluzione più efficace è optare per i corsi di inglese all’estero.
Una vacanza studio, in un qualunque paese anglofono, significa full immersion nella lingua e nella cultura del paese ospitante. L’inglese che s’impara sul campo è quello reale e non quello spesso obsoleto dei libri di testo. Senza contare che si parla inglese al corso, ma si parla inglese anche al parco, al ristorante, al pub o sul bus, massimizzando così l’apprendimento. Durante una vacanza studio, si finisce spesso con il parlare inglese persino nei sogni.

Corsi di inglese all’estero: dove?
Le mete preferite per studiare inglese all’estero sono tradizionalmente l’Inghilterra, gli Stati Uniti, l’Australia, la più vicina Malta. Al giorno d’oggi, però, è possibile scegliere tante nuove destinazioni, in modo da ottenere un doppio risultato: imparare l’inglese e visitare proprio quel paese che non abbiamo ancora visto. Magari Singapore, Tokyo o Sudafrica.
Per scegliere la destinazione ideale, oltre ai costi, si devono tenere presenti anche altri fattori, spesso trascurati. Per esempio, il clima. Se intendete prenotare la vostra vacanza studio in agosto e per farlo rinunciate al mare, che notoriamente vi da la carica per tutto l’anno, non scegliete l’Irlanda: le giornate di sole, anche in piena estate, saranno scarse. Per lo stesso motivo, ricordatevi che Australia e Nuova Zelanda hanno le stagioni invertite e in agosto sarete in pieno inverno.
Non meno importante da considerare è la socievolezza della popolazione che vi accoglierà. Un popolo aperto e cordiale vi rivolgerà parola a ogni occasione: fondamentale per mettere in pratica ciò che avrete studiato al corso. In questo senso, gli Stati Uniti sono sicuramente un’ottima meta, così come lo è l’Australia. Nella vicina Malta, il rischio che si corre è che, riconoscendo la parlata, gli autoctoni vi parlino in italiano, lingua ufficiale dell’isola fino al 1934. La Gran Bretagna notoriamente offre il miglior accento ma, a Londra e dintorni, farete fatica a non parlare italiano, vista l’alta densità di conterranei tra turisti e residenti.

Corsi di inglese all’estero: la sistemazione
La vacanza studio può prevedere molteplici sistemazioni che variano secondo le età e il tipo di vacanza prescelto. Per i più giovani, la sistemazione in famiglia è sicuramente l’opzione migliore per entrare in contatto con la vita di tutti giorni del paese ospitante, rimanendo comunque in un ambiente protetto.  Si può scegliere di studiare inglese in un college e vivere nel campus stesso, cogliendo l’opportunità di familiarizzare con gli altri studenti provenienti da tutto il mondo e approfittando, perché no, delle strutture sportive che la struttura mette a disposizione. Ma si può anche scegliere il residence o l’albergo, usufruendo dei suoi servizi e rimanendo più fedeli all’idea che, comunque sia, si sta trascorrendo una bella vacanza all’estero.

Corsi di inglese all’estero: a chi rivolgersi
La differenza che passa tra una vacanza studio efficace dal punto di vista dell’apprendimento dell’inglese e una disastrosa, sta nello scegliere l’organizzazione giusta. Per non sbagliare, vista l’ampia offerta, conviene rivolgersi a chi ha una lunga esperienza nel campo. La EF, Education First, per esempio, è la più importante organizzazione internazionale del settore, specializzata da oltre 50 anni in corsi di lingue e vacanze studio nel mondo. La grande società nasce alla fine degli Anni 60, grazie all’idea e all’intraprendenza di un giovane svedese dislessico che non era mai riuscito a imparare l’inglese con i metodi tradizionali della scuola. Dopo una vacanza in Inghilterra, si stupì di come l’inglese gli era diventato tanto familiare da riuscire a capire e parlare senza difficoltà. Da allora, Education First è cresciuta sempre di più arrivando a organizzare corsi di lingue, con insegnanti madrelingua altamente qualificati e usando tecnologie innovative per l’apprendimento, in 44 località sparse nel mondo.

Quanto costano i corsi di inglese all’estero?
È lapalissiano: un corso di inglese all’estero costa molto di più di un corso di inglese nella propria città di residenza. Eppure, a conti fatti, alla fine di tutto un percorso tortuoso che comprende l’iscrizione a innumerevoli e infruttuosi corsi di inglese comunali o privati, l’acquisto di inutili novità editoriali che periodicamente invadono le edicole, le buone opportunità di lavoro perse per colpa dell’inglese zoppicante, si può tranquillamente evincere che un bel corso di inglese all’estero alla fine non costa così tanto.
Sui prezzi della vacanza studio, incide senz’altro la destinazione: più questa è lontana e più il biglietto d’aereo pesa sulla spesa totale. Così come peserà la sistemazione che si sceglie: l’opzione famiglia è senz’altro più economica rispetto al più costoso albergo pluristellato. Comunque, tanto per dare qualche esempio, leggiamo tra le proposte pubblicate nel catalogo di Education First (da richiedere gratuitamente): 4 settimane di corso a Cambridge (ascoltate la pronuncia corretta), libri di testo e materiale didattico, viaggio andata e ritorno, copertura assicurativa, attività ricreative e gite, sistemazione in residence o campus con pensione completa, corso online prepartenza e corso online al rientro, costano intorno ai 2800/3000 euro. È tanto? Forse. Ma come saggezza popolare insegna: chi più spende, alla fine meno spende.

7 consigli pratici per trarre il massimo da un corso di inglese all’estero

1 - Non demoralizzatevi 
La frustrazione che proverete nei primi giorni è normale: l’inglese lo studiate da anni ma, sbarcati nella perfida Albione, vi sembrerà di non capire un accidente. Non scoraggiatevi: basteranno le prime 48 ore di full immersion per entrare in modalità English e cominciare a interagire serenamente con i nativi.

2 - Partite senza amici italiani
Non organizzatevi la vacanza studio con il vostro migliore amico italiano: finireste col parlare costantemente italiano tra voi, impedendovi inoltre di buttarvi completamente nel nuovo universo delle amicizie parlanti inglese. Anche al corso, cercate di stare alla larga dai compagni italiani, qualora ce ne fossero. Per una chiacchiera o per qualunque altro motivo, rivolgetevi a quelli provenienti dal resto del mondo: sarete obbligati a conversare in inglese.

3 - Non siate timidi
Bando alla timidezza, non lasciate mai che qualcun altro parli per voi: siate voi a chiedere informazioni, a ordinare al ristorante o spiegare cosa volete a un negoziante. Non demordete e, se non vi capiscono, aiutatevi con gesti o disegnini.

4 - Siate curiosi
Lasciatevi dominare dalla curiosità: fatevi spiegare tutto ciò che vi sembra incomprensibile e chiedete il perché di qualunque abitudine che vi incuriosisca. Anche queste sono efficacissime lezioni di inglese.

5 - Evitate i ristoranti italiani
Non cercate di mangiare cibo italiano. Sembra una fesseria, ma per trarre il massimo da una vacanza studio in Inghilterra, per esempio, occorre anche imparare ad apprezzare il cibo autoctono, a conoscerne le pietanze e la loro storia. Solo così l’inglese vi diventerà davvero familiare e imparerete ad amarne tutti i suoi aspetti, compresa la cucina.

6 - Fate amicizia
Basta poco per fare delle nuove conoscenze all’estero, specie se siete un italiano. È sufficiente chiedere una semplice informazione e il gioco è fatto: una chiacchiera tira l’altra e in men che non si dica, vi ritroverete pieni di amici, non virtuali, che parlano inglese.

7 - Guardatevi intorno e imparate... in inglese
Staccate il naso dallo smartphone e optate per la realtà: quando siete in giro guardatevi intorno e immergetevi nel mondo circostante. Strade, negozi, insegne, mezzi pubblici, cartelloni pubblicitari… tutto diventa libro di testo: osservate, leggete, capite.  

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